
Il cancello Fiat Group Automobiles si apre, una scritta rossa campeggia: Officina 83. Benvenuti al Centro Stile, il grande laboratorio dove nascono e prendono forma le idee. Una seduta giallo fluo a forma di canoa, una parete rosso fuoco, una nera con aforismi cult: “Il design è un modo di discutere la vita” - Ettore Sottsass - , “La prima qualità dello stile è la chiarezza” – Aristotele -, “L'immagine governa il mondo” – Napoleone -. E ancora, prototipi in scala o meglio “oggetti macchina” e quadri dell’artista svizzero Roger Pfund. Tutto trasuda arte, design, innovazione, creatività. Tutto è stile. È questo l’ambiente che accoglie l’espressione artistica del Gruppo Fiat. Il Centro Stile è suddiviso per brand, ognuno dei quali dispone di un team di lavoro completamente dedicato, allo scopo di acquisire un linguaggio specifico per garantire quella ricercatezza stilistica che rafforza i valori di marca, linguaggio da evolvere progetto dopo progetto per conferire continua originalità ai prodotti. Sono circa duecento le persone che lavorano per il Centro Stile dell’intero Gruppo Fiat, nello specifico, il gruppo che si occupa di Lancia annovera una decina di “fedelissimi” sotto la direzione di Marco Tencone - Responsabile Stile Lancia - che si suddividono in: creativi 3D virtuale e 3D fisico – interior chief/esterior chief, ingegneri, modellatori virtuali, e un paio di persone appartenenti al gruppo trasversale ai brand che si occupa di materiali e tessuti per i car concept. Le idee hanno bisogno di luce vitale, di spazi ampi e liberi per modellarsi e assumere le sembianze di un oggetto. Per questo motivo anche il settore che accoglie il team Lancia è in linea con il mood stilistico. Non ci sono, infatti, muri divisori che inscatolano la creatività, ma solo pareti bianche e luminose come tutti i pensieri liberi di esprimersi e di colorare di idee le facciate. Una grande lavagna metallica supporta i bozzetti, i pensieri su carta, per tracciarne il processo evolutivo. Questo percorso, che trasforma l’idea in progetto passando attraverso il lavoro di creativi – stilisti – artigiani, è distinto da più fasi. Tutto ha inizio dal Programma Gamma Prodotto (PGT) che stabilisce il periodo in cui uscirà sul mercato una nuova vettura. Da lì, a ritroso, si risale alla data di partenza della lavorazione sul progetto. Dopo un’iniziale condivisione con il reparto ingegneristico, il team creativo dà inizio al processo lavorativo che, tra ideazione e sviluppo, dura circa 15 mesi. Il primo mese è dedicato alla creatività e alla realizzazione dei bozzetti, prima al tratto su carta e poi in virtuale 2D con il supporto di tavolette grafiche. Già a questo livello devono essere sottoposti a una prima selezione interna che determina quali bozzetti 2D debbano essere lavorati con le matematiche per la realizzazione 3D. Una volta realizzati i rendering con i materiali, arriva il grande giorno della presentazione dei bozzetti fotorealistici al Menager Meeting, il Comitato di Stile presieduto dall’AD Marchionne al quale partecipano i responsabili di tutti i brand Fiat. I bozzetti 3D approvati possono finalmente assumere un aspetto concreto: vengono infatti realizzati 3 o 4 modelli in scala reale, e solo un paio, quelli che convincono maggiormente, verniciati per la presentazione definitiva. L’idea ha ora forma, è nato “l’oggetto macchina”. Come satelliti attorno a un pianeta, le idee gravitano costantemente al Centro Stile. Nulla mai è fermo. Un’assidua attività di ricerca, di aggiornamenti e di concept creativi, stimolano i pensieri liberi per ipotizzare scenari futuri. Pensieri contaminati dai più svariati ambienti per creare o reinterpretare oggetti e idee in chiave automobilistica. …“Chi poco pensa, molto erra” – Leonardo Da Vinci.
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